Rubrica: Che libro è #1

Benvenuti nel primo articolo dedicato a questa nuova rubrica dove non parleremo di vocaboli russi, ma di un aspetto molto importante della cultura, ovvero la letteratura. E lo faremo attraverso un piccolo gioco che consiste nell’indovinare a che libro appartiene il brano letterario che troverai qui sotto. Ovviamente non barare copiando e incollando il brano o alcune frasi su Google 🙂

Se sai la risposta commenta nel post su facebook e il primo che indovina riceverà una menzione d’onore nel prossimo articolo dedicato a questa rubrica.
E se conosci qualcun altro cui piace la letteratura russa mettilo/la alla prova ed inviagli questa sfida 😉

Bene, ecco il brano:

Come al solito, il giorno dopo il signor Goljadkin si destò alle otto; destatosi, subito rammentò tutti i casi della sera precedente – li rammentò e corrugò la fronte. “Che parte d’imbecille ho fatto ieri a tutto spiano!” pensò sollevandosi dal letto e gettando un’occhiata a quello dell’ospite. Ma quale fu mai la sua meraviglia, quando vide che non soltanto l’ospite, ma perfino il letto su cui quello aveva dormito non era più nella stanza! “Che è mai questo?” per poco non gridò il signor Goljadkin “che mai sarebbe questo? Che cosa significa ora questa nuova circostanza?” Mentre il signor Goljadkin guardava titubante, a bocca aperta, il posto rimasto vuoto, la porta scricchiolò e Petruška entrò con il vassoio del tè. «Ma dov’è, ma dov’è?» disse il nostro eroe con voce appena percettibile indicando con il dito il posto assegnato la sera prima all’ospite. Petruška dapprima non rispose nulla, non guardò nemmeno il suo padrone e volse gli occhi verso l’angolo a destra, tanto che il signor Goljadkin stesso fu costretto a guardare nell’angolo a destra. Del resto, dopo un pò di silenzio, Petruška con voce rauca e ruvida rispose che “il padrone non era in casa”.
«Stupido che sei, ma se sono io il tuo padrone, Petruška! » disse il signor Goljadkin con voce rotta e guardando con gli occhi spalancati il suo servitore.
Petruška non rispose niente, ma guardò in tal modo il signor Goljadkin che questi arrossì fino agli orecchi – lo guardò con una specie di rimbrotto offensivo, simile ad una vera e propria ingiuria. Il signor Goljadkin lasciò cader le braccia, come si dice. Infine Petruška annunciò che
l’altro era andato via ormai da un’ora e mezzo e non aveva voluto aspettare. Certamente la risposta era plausibile e verosimile; si vedeva che Petruška non mentiva, che il suo sguardo offensivo e la parola l’altro da lui usata non erano che una conseguenza di tutta la nota disgustosa circostanza, ma tuttavia egli capiva, benchè confusamente, che lì qualcosa non andava e che il destino gli preparava ancora un qualche regalo non del tutto piacevole. “Bene, guarderemo” pensava tra sè “vedremo, a suo tempo decifreremo tutto ciò…Ah, Signore,Dio mio!”  gemette a mò di conclusione ormai con tutt’altra voce “e perchè mai l’ho invitato, a che fine ho fatto tutto ciò? Metto proprio io stesso la mia testa nel loro laccio brigantesco, io annodo questo laccio.

Allora hai capito di che libro si tratta? Se non lo sai e se questo brano ti ha incuriosito e vorresti saperne di più clicca qui

Se invece sai di che libro si tratta, vai sulla pagina facebook di Lessicorusso e posta la soluzione nei commenti sotto al post!

P.S. Non dimenticarti di iscriverti al canale youtube Russian Words in 1 Min per arricchire il tuo vocabolario 😉

Пока пока

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