Storia dei Bliny

Questo è il primo articolo dedicato alla cucina russa e ho deciso di dedicarlo ai bliny perchè sono il mio piatto russo preferito 🙂
Ne descriverò brevemente la storia e alla fine dell’articolo troverete anche una delle svariate ricette per prepararli in base ai vostri gusti 😉

I bliny sono indubbiamente uno dei simboli della cucina tradizionale russa. Tuttavia, secondo alcune fonti le sue origini andrebbero collocate al di fuori del territorio della Rus’ e per la precisione in Egitto dove intorno al V secolo a.C. era già presente una specie di piadina amara, il predecessore degli odierni bliny.

Le prime testimonianze della presenza della comparsa di questo piatto sulle tavole degli abitanti della Rus’ risalgono all’incirca al 1005 d.C. A quell’epoca i Rusiani  amavano mangiare i bliny preparati usando il lievito.
Ci sono diverse leggende legate alla comparsa dei bliny nella Rus’ di Kiev. Una di queste racconta che il primo blin è il risultato dell’evaporazione del kissel di avena dimenticato all’interno di un tradizionale forno russo e dalla conseguente cottura dei fiocchi di avena rimanenti. La massaia, accortasi solo in un secondo momento di questa sua dimenticanza, ha portato a tavola questo blin di kissel di avena, con un colore più scuro rispetto al solito a causa del prolungato tempo in forno e a quanto pare è piaciuto a tutti. E così, secondo la leggenda, grazie ad un imprevisto, gli abitanti della Rus’ si sono potuti vantare di essere stati i primi a preparare questa leccornia chiamata “bliny”.

Rus’ di Kiev

Riguardo l’etimologia di questo nome, secondo William Pokhlyobkin che è stato il più grande esperto di storia della cucina russa, la parola blin sarebbe una variante della parola млын che deriva dal verbo молоть, ovvero macinare con riferimento alla preparazione dei bliny tramite macinazione dei cereali  per ottenerne la farina.

 

Bliny

A quell’epoca i bliny, insieme al grano dei morti, rappresentava un piatto “sacrificale” consumato durante banchetti funebri e commemorazioni. In queste occasioni venivano infornati molti bliny che venivano poi distribuiti alle persone povere in modo che anche loro potessero mangiare e ricordare chi non c’era più.

Secondo alcune versioni è nell’ XI secolo che i bliny sono diventati il simbolo principale del Maslenitsa, festività che segna la fine dell’inverno. Secondo altre fonti il colore dorato dei bliny e la loro forma circolare sarebbero da ricollegare al sole primaverile e simbolizzano dunque la divinità pagana Jarilo, divinità venerata dai popoli slavi prima dell’arrivo del cristianesimo.

Ai tempi della Rus’ di Kiev era possibile trovare i bliny praticamente ovunque, nelle bancarelle, presso i mercanti di strada, nelle taverne e nelle bettole.

A prescindere dalle tradizioni e dalle festività, i bliny venivano e vengono tuttora preparati in mille modi diversi a seconda dei propri gusti.

A quei tempi le massaie aggiungevano all’impasto diversi tipi di kaša come quella di grano saraceno o quella di miglio e poi farcivano il tutto con l’ikra, con l’aringa o con i funghi. Venivano serviti come accompagnamento per primi e secondi, con una tazza di tè caldo insieme a fave di miele, smetana, tvorog e marmellata. Il metodo usato a quell’epoca per la preparazione dei bliny consisteva nel cuocerli un pò in forno, dopodichè i bliny venivano farciti, il loro impasto veniva avvolto e venivano infornati nuovamente.Non appena la parte superiore era cotta, venivano girati per finire di cuocere la parte inferiore.

Ed ora una delle tante ricette usate per preparare i bliny “spessi” (толстые) considerati quelli originali.

RICETTA PER PREPARARE I BLINY ORIGINALI

  • 1 litro di latte
  • 2 bicchieri di farina
  • 1 uovo
  • Lievito secco
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Mezzo cucchiaino di sale
  • Olio vegetale

Versare in un pentolino circa mezzo bicchiere di latte e riscaldarlo a fiamma bassa. Versare insieme al latte il lievito secco e mescolare il tutto. Aspettare 5 minuti finchè il lievito si scioglie.

Riscaldare il latte rimanente in una padella su un fornello finchè non raggiunge la temperatura di 36-38 gradi, non di più. Versare sul latte riscaldato in padella, il composto di latte e lievito e aggiungere sale e zucchero.

Su questa stessa padella aggiungere la farina. La cosa migliore da fare sarebbe aggiungerla un poco alla volta perchè è difficile sapere già qual è la quantità precisa. La densità dell’impasto dipenderà dalla qualità della farina e dalla qualità del grano. Aggiungere all’incirca un bicchiere di farina e girare il tutto lentamente con un cucchiaio o con una frusta da cucina e vedere se l’impasto risulta essere liquido o denso. La consistenza ideale dell’impasto deve essere tale che prendendolo con il cucchiaio coli verso il basso.

Sbattere un uovo nell’impasto di cui sopra e mescolare finchè non venga assorbito nell’impasto stesso. Quest’ultimo ora bisogna lasciarlo riposare in un posto caldo cosicché possa lievitare.

Dopo 15-30 minuti, a seconda della temperatura e della qualità del lievito, l’impasto crescerà e potrebbe anche arrivare ad essere 2 volte più grande.

Ora è arrivato il momento di cucinare i bliny. Non bisogna rimescolare l’impasto altrimenti il rigonfiamento andrà perso, dunque va messo sulla padella proprio così come lo avete lasciato e cuocerlo. Perciò si consiglia di usare una paletta da cucina perchè i bliny saranno grandi di dimensioni. Non dimenticare di aggiungere l’olio vegetale. I bliny vanno cotti a fiamma media.

Solitamente i bliny bollenti vengono inzuppati nella smetana fredda a cui è stato aggiunto lo zucchero.

E questa è la ricetta dei cosiddetti толстые блины, ovvero i bliny “spessi”, quelli originali.

Spero che questo articolo ti abbia insegnato qualcosa di nuovo sulla cultura e ti abbia fatto venire voglia di provare questa deliziosa specialità russa 🙂

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Ci rileggiamo al prossimo articolo 😉

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