Minoranze etniche della Russia – i Buriati

L’articolo di oggi si discosta dalla solita tematica e fa parte di quegli articoli che parlano di cultura russa, della Russia in generale e ne approfondiscono determinati aspetti che solitamente non vengono considerati. In questo caso parliamo di minoranze etniche. La Russia, sotto molti aspetti, non è uno stato, ma un vero e proprio continente e questo lo si può vedere ad esempio dal numero delle minoranze etniche incluse nel territorio russo e che ammontano a circa 200 secondo alcune fonti.

6 anni fa ho intrapreso un viaggio lungo la transiberiana fino ad Irkutsk. Qui vedevo tante persone che avevano tratti tipicamente orientali, ma che parlavano perfettamente russo. Ero entrato in contatto per la prima volta con i buriati, la minoranza etnica più grande di tutta la Siberia. L’incontro con quest’etnia mi ha talmente colpito da ispirarmi a scrivere la mia tesi triennale proprio su questo argomento.

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Bene, поехали!

DEMOGRAFIA

La popolazione dei buriati ammonta a circa 436.000 persone che vivono nella Russia sud-orientale ai confini con la Mongolia. Sono concentrati per lo più nella Repubblica della Buriazia, nella repubblica autonoma di Aginsk e nella regione di Irkutsk (tutte suddivisioni amministrative della Federazione Russa). È attestata la loro presenza anche al di fuori della Russia, come ad esempio in Germania e negli Stati Uniti. I Buriati sono di origine mongola e questo si evince chiaramente dai loro tratti somatici, inoltre conservano i loro usi e costumi come l’allevamento dei cavalli e l’uso della yurta, l’abitazione tipica dei nomadi provenienti dall’Asia. La lingua parlata è il buriato, un dialetto mongolo che appartiene alla famiglia delle lingue altaiche.

L’area abitata dai buriati

 

ETIMOLOGIA

L’etimologia del termine “buriati” ancora non è ben chiara. Secondo alcune ipotesi il termine Burjaad (come i Buriati chiamano se stessi) deriverebbe dalla lingua degli chakasy (un’etnia turca che vive nella Siberia del sud), più precisamente dalla parola Pyraat che risale alla parola Buri ovvero “lupo”. In effetti, in alcune leggende di questa popolazione, il lupo viene considerato come il progenitore di tutti i buriati.

STORIA

Le prime tribù mongole apparvero nell’area del Bajkal tra il VII e il XIII sec. Alla fine dell’anno mille cambia l’aspetto etnico e culturale di questa zona poichè comincia il processo di mongolizzazione di tutta l’area. Dopo la caduta dell’impero mongolo nei pressi del lago Bajkal, le varie tribù cominciarono a svilupparsi in modo del tutto autonomo e contemporaneamente, popoli cinesi provenienti dalla Manciuria e i primi Russi provenienti da ovest occuparono le terre mongole che risultarono essere molto interessanti da un punto di vista economico e politico per due imperi così diversi tra loro. L’annessione dell’odierna Buriazia alla Russia avvenne secondo un processo regolato dalla politica colonizzatrice del governo di Mosca, interessato a questi territori per la ricchezza delle sue risorse naturali quali oro e argento. Questa annessione ha comportato un rapporto inizialmente molto difficile; Fino agli anni ’40 questo rapporto è stato di carattere violento e solo dal secondo dopoguerra in poi che si è passati ad un rapporto più diplomatico, per motivi politici. Secondo fonti storiche i primi contatti tra russi e buriati avvenne nel 1629. Nel 1727 ci fu la fondazione della diocesi dell’attuale provincia di Irkutsk con il compito di diffondere la religione ortodossa tra i buriati, mentre la religione cristiana si diffuse solo più tardi.

Nel 1810 lo zar Alessandro I emanò un decreto grazie al quale ogni buriato adulto che abitava nella provincia di Irkutsk aveva il diritto di ricevere 30 ettari di terreno da coltivare e così i buriati dell’ovest si dedicarono all’agricoltura anche se la pastorizia rimaneva comunque l’attività economica più redditizia e più praticata. Nel 1917 venne creata una suddivisione amministrativa con il nome di Burjaad-Mongol Uls (Stato Buriato-Mongolo). Dopo la rivoluzione, nel 1921 venne creata la regione autonoma Buriato-Mongola che faceva parte della repubblica del Dal’nevostok. Nel 1958 cambiò nome e divenne Repubblica Socialista Sovietica Buriata e infine nel 1990 vennero dichiarate come lingue ufficiali il russo e il buriato e nel 1992 con la fine dell’URSS cessò di essere una Repubblica Socialista Sovietica e divenne semplicemente Repubblica della Buriazia.

 

SOCIETÀ

La società buriata era divisa in tre categorie, i ricchi, i benestanti e i poveri. La ricchezza non era tanto legata al denaro o ai possedimenti quanto più che altro all’allevamento che nella cultura mongola in generale ricopre un ruolo di primaria importanza così come la caccia. Venivano considerate persone ricche coloro che possedevano dai 20 ai 50 capi di bestiame. Nel XIX secolo si assiste ad un fenomeno di ingrandimento dei villaggi buriati (ulus). Infatti le entità territoriali amministrative più grandi andavano ad assimilare quelle più piccole e lo facevano per una convenienza economica poichè in questo modo il pagamento dei tributi all’impero russo sarebbe stato molto meno gravoso. Sempre in questo periodo nascono i primi rapporti commerciali tra ulus e villaggi russi fino ad arrivare ad un punto in cui i russi stessi si spostavano negli ulus per lavorare nelle loro fattorie molto prospere  e quindi già in questi anni troviamo una convivenza tra russi e buriati. Questi piccoli insediamenti abitati da russi e buriati continuarono a crescere sempre più negli anni successivi fino a dare vita alle attuali città di Irkutsk e Ulan-Ude.

RELIGIONE

Attualmente presso i buriati le religioni più diffuse sono quella sciamanista e buddhista, mentre quella cristiano ortodossa è in netta minoranza. Come è facile immaginare il buddhismo è stato diffuso tra i buriati quando sono entrati in contatto con tribù cinesi. Riguardo lo sciamanesimo, questa è un religione propria delle tribù mongole e si basa sull’instaurazione di un rapporto con un essere Superiore. Lo sciamanesimo non ha mantenuto sempre intatte le sue caratteristiche in quanto durante il corso dei secoli ha subito influenze da varie religioni, non solo quella buddhista, ma anche quelle mesopotamiche e semitiche. Questa religione si basa sulla combinazione di due elementi principali: l’elemento totemico e il “Cielo sacro”. Il primo è testimoniato dalla venerazione di animali, piante, altri elementi e forze della natura. Il secondo elemento riguarda la capacità degli sciamani di entrare in contatto con forze ed esseri appartenenti ad una dimensione spirituale e tramite questa capacità gli sciamani avevano una maggiore conoscenza del mondo rispetto agli altri.

Uno sciamano della Buriazia

Su internet non si trovano molte informazioni sui buriati in lingua italiana quindi ho voluto sopperire a questa lacuna con un articolo un pò più approfondito. Spero che l’argomento ti abbia incuriosito e se vedo un particolare interesse per questo articolo, descriverò anche altre minoranze etniche in futuro 😉

Dato che il blog è dedicato al lessico, vediamo alcuni termini russi riguardanti il tema dell’articolo:

этническое меньшинство – minoranza etnica
озеро Байкал – lago Bajkal
племя – tribù
шаманизм – sciamanesimo
деревня – villaggio
пастушество – pastorizia
лошадь – cavallo
кочевник – nomade

Se sei alla ricerca di materiale utile per lo studio della lingua russa, dai un’occhiata alla sezione Risorse

Ci rileggiamo al prossimo articolo!

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Comments (2)

Possibile che l'Islam non ha attecchito tra quella minoranza, considerando che l'islam stesso si è inserito tra i popoli mongoli?

Ottima domanda! Credo che la risposta stia nel fatto che anche se l'Islam è arrivato fino alle tribù mongole, non ha avuto quella diffusione che ha avuto in altri paesi asiatici. La cultura mongola ha delle caratteristiche molto particolari e religioni come quella cristiana o musulmana appartengono a culture completamente diverse e probabilmente è stata questa diversità a impedirne la diffusione in modo capillare. Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere la posizione geografica dei buriati, distribuiti al nord della Mongolia e molto più a est rispetto alle popolazioni turche potrebbero non aver avuto contatti con la religione islamica.

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